
“Atlante delle sensazioni” si colloca nel dibattito contemporaneo su accessibilità e rappresentazione, proponendo una scena in cui artisti con disabilità sono autori di linguaggi e non destinatari di adattamenti. Il valore del progetto è trasformare l’accessibilità in matrice poetica e drammaturgica: audiodescrizione uno-a-uno, LIS integrata come gesto scenico, materiali tattili e ad alta leggibilità, installazioni immersive che estendono la platea alla percezione. L’impatto è culturale e professionale: tre opere, circuitazione tra teatri/festival/residenze e workshop generano nuova occupazione e diffondono competenze sulle pratiche inclusive. La rete qualificata di partner (Sapienza, UniCassino e centri di produzione nazionali e internazionali) rafforza trasferibilità e replicabilità del modello. In questo modo la diversità sensoriale diventa linguaggio condiviso e motore di innovazione artistica.