Da oltre 50 anni, la Fondazione Baroni sostiene iniziative e progetti
volti a migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate

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Fondazione Baroni, i Bandi premiano 12 eccellenze con 400 mila euro. Assegnato a Paola Severini Melograni il Premio Baroni al Giornalismo inclusivo

Roma, 26 marzo 2026 – Nella cornice del Circolo Canottieri Aniene si è svolta la Cerimonia 2026 della Fondazione Giovan Battista Baroni, momento cardine nella vita dell’istituzione e occasione di rilancio pubblico della sua missione. “Anche quest’anno” dichiara il Presidente della Fondazione Baroni Giuseppe Signoriello, “ribadiamo con continuità e visione il nostro sostegno concreto a progetti capaci di incidere sulla qualità della vita e l’inclusione delle persone con disabilità. Continua Signoriello, “in Italia vivono più di 3 milioni di persone con gravi disabilità, dove non arrivano le famiglie nell’assistenza quotidiana arriviamo noi del terzo settore, sopperendo alle mancanze pubbliche. Oggi è importante ricordare ai decisori politici che investire fondi per la disabilità non equivale a fare mero assistenzialismo; come riportato da autorevoli studi: ogni euro investito nel sociale, genera almeno tre euro di PIL nel medio periodo.

Al centro della serata l’assegnazione dei fondi per i Bandi annuali della Fondazione: dodici progetti selezionati tra 262 candidature, per un finanziamento complessivo di 400 mila euro. Un dato che restituisce la portata della lunga e rigorosa selezione dei progetti e il valore di un investimento mirato su esperienze ad alto impatto sociale, scientifico e culturale. 

Continua Signoriello: “In controtendenza con gli ultimi tempi, i fondi pubblici per la disabilità stanno aumentando; auspichiamo ovviamente che queste risorse vengano efficacemente messe a terra con burocrazia rapida ed efficiente, aiutando concretamente e non solo su carta i ragazzi con disabilità e le famiglie.”

Dodici progetti per orientare il futuro dell’inclusione

La categoria della ricerca scientifica ha premiato tre iniziative che segnano avanzamenti significativi nel campo della neuroriabilitazione. Tra i premiati ’IRCCS San Raffaele con “Amplimov”, un protocollo innovativo per il recupero motorio post ictus; l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con un approccio sperimentale di musicoterapia che affronta i disturbi di coscienza in età pediatrica e adolescenziale, e l’Università di Roma “Foro Italico”, con un nuovo protocollo che indaga gli adattamenti cardiopolmonari all’esercizio in soggetti con lesione midollare, aprendo nuove prospettive per la personalizzazione dei trattamenti.

Sul versante dell’assistenza e solidarietà, quattro progetti delineano modelli concreti di autonomia e partecipazione. “Coltiviamo Futuro” della Fattoria dei Sogni trasforma il lavoro agricolo in percorso educativo per giovani autistici; “Atlante delle sensazioni” di Fuori Contesto ridefinisce il ruolo dell’artista con disabilità come autore; “Roma è diversa” di Insieme per la Ricerca PCDH19 rende la neurodivergenza protagonista della narrazione culturale; “Oltre le mura” di Divertitempo accompagna gli adolescenti verso una piena esperienza del quotidiano.

Cinque, infine, i progetti dedicati allo sport inclusivo, ambito in cui la Fondazione continua a investire con convinzione strategica: dallo yoga accessibile di Maratonda al ciclismo educativo di Bike and Hike Italia, fino alle esperienze dell’ASD Campus Bio-Medico, della FISDIR e di ASD Sports Land, che promuovono pratica sportiva condivisa, crescita personale e integrazione reale anche in contesti competitivi.

Il riconoscimento al giornalismo che costruisce consapevolezza

Nel corso della serata è stato conferito il Premio Fondazione Baroni al Giornalismo inclusivo – II edizione – a Paola Severini Melograni, giornalista, saggista e conduttrice da anni impegnata in televisione e sulla carta stampata nel racconto rigoroso e competente dei temi sociali e della disabilità. Un riconoscimento che assume un valore simbolico e culturale: affermare il ruolo decisivo dell’informazione nel costruire una narrazione rispettosa, consapevole e capace di incidere sul dibattito pubblico e nell’agenda politica.

Un posizionamento chiaro, una responsabilità crescente

Alla Cerimonia 2026 – condotta da Greta Mauro – è intervenuta il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli che, oltre a diventare ufficialmente “amica della Fondazione Baroni”, ha ribadito la vicinanza del governo al terzo settore impegnato nell’inclusione: “in questa sede tengo ad annunciarvi che i fondi pubblici destinati a progetti del terzo settore, dai 300 milioni previsti, ammontano già a 500 milioni di euro.” Sono inoltre intervenuti il campione olimpico di sciabola Edoardo Giordan testimonial della fondazione, il regista Paolo Virzì, l’ex Presidente del CONI Giovanni Malagò, l’attrice Claudia Gerini e altri autorevoli ospiti del mondo dell’informazione e della cultura e del terzo settore. Questo evento consolida il posizionamento della Fondazione Baroni come soggetto promotore di una visione capace di intercettare e sostenere progettualità concrete che anticipano bisogni e costruiscono soluzioni inclusive. Fondata nel 1972, con oltre 8 milioni di euro destinati a iniziative sociali e scientifiche, la Fondazione Baroni continua a interpretare la propria missione con coerenza e profondità: promuovere autonomia, valorizzare competenze, contribuire a una società in cui l’inclusione non sia un principio enunciato, ma una pratica diffusa e misurabile.

Bandi 2025 della Fondazione Baroni per favorire l’inclusione sociale

I bandi 2025 della Fondazione Baroni sono aperti fino al 30 novembre 2025 alle associazioni, enti e organizzazioni impegnate nell’inclusione sociale delle persone con disabilità, in grado di presentare progetti sugli argomenti: sport, assistenza e solidarietà, ricerca scientifica.

Sport

Stanziamento di € 100.000 da destinare a uno o più progetti per lo sport rivolti all’integrazione sociale e relazionale di persone affette da disabilità motoria e neurologica.

Assistenza e solidarietà

Stanziamento di € 100.000 da destinare a uno o più progetti per l’assistenza e la solidarietà sociale, rivolti all’inclusione e il lavoro di persone con disabilità motoria e neurologica.

Ricerca scientifica

Stanziamento di € 150.000 da destinare a uno o più progetti di ricerca scientifici rivolti alla definizione di nuove metodologie di riabilitazione nei soggetti colpiti da lesione motoria o neurologica.