
Il progetto nasce dalla visione dello sport come linguaggio universale di inclusione, capace di ridurre barriere fisiche e culturali che spesso isolano bambini ciechi e ipovedenti. Il suo valore è creare, presso il Campus Bio-Medico, uno spazio sicuro e accogliente che diventa collante sociale tra persone e culture, oltre la semplice attività motoria. Il percorso promuove benessere globale, contrastando sedentarietà e isolamento, e garantisce uguaglianza di opportunità perché ogni bambino possa esprimere potenziale atletico e umano al pari dei coetanei vedenti. L’impatto atteso è anche riabilitativo: attraverso il movimento consapevole sostiene lo sviluppo neuro-motorio, compensando il deficit sensoriale e trasformando il limite in competenza. In questo modo lo sport diventa crescita, autonomia e partecipazione piena alla comunità.