Rilassarsi insieme, fare sport e sorridere. Siamo stati ospiti dell’Associazione Maratonda nella loro sede di Largo Bacone, e fin dal primo momento ci siamo sentiti a casa.
La serenità del personale (tutto al femminile) che ti accoglie fin dal primo istante porta immediatamente il buon umore.
Una struttura ampia, dove nulla è lasciato al caso, con stanze per giochi, attività, terapie e svago, e una cura per i dettagli che fa la differenza.
Siamo stati accolti, come di consueto, per filmare con la nostra troupe il progetto premiato dai Bandi Baroni 2025 che diventa realtà.
In questo caso, abbiamo assistito ad una lezione del progetto Zenzazionale!, percorso di promozione del benessere psicofisico e della regolazione emotiva attraverso lo yoga e il mindfulness, promosso dall’associazione.
I ragazzi, entusiasti, ci hanno accolto con vero senso dell’ospitalità, e qualcuno ha voluto soffermarsi a scambiare un po’ di idee con noi su progetti futuri, idee, sogni e sul loro tempo passato in Maratonda.
Poi, dopo qualche ripresa insieme a noi, è giunto il momento della lezione.
Tappetino dopo tappetino, ordinatamente i ragazzi si sono preparati e diretti verso la sala, dove ad attenderli c’era Noemi, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva.
Da quel momento, la pace ha preso il sopravvento in Maratonda.
Quella di Noemi non è una lezione di Yoga come tutte le altre. Ogni esercizio è modulato, adattato e reso inclusivo in relazione ai partecipanti. Un passetto alla volta, respiro dopo respiro, ci siamo sentiti accolti in uno spazio un po’magico e rilassante.
Questo l’obiettivo del percorso: valorizzare il momento di sport in compagnia con tecniche di mindfulness in modo tale da riuscire ad ascoltare il proprio corpo, riconoscere le emozioni, sperimentare nuove strategie di regolazione e stare insieme agli altri.
Non finisce qui, perché insieme ai ragazzi non vengono dimenticati i genitori. Con noi ha parlato Flaminia, mamma di Andrea e Flavio, entrambi ragazzi nello spettro autistico. Flaminia ci ha raccontato quanto Maratonda stia aiutando i suoi figli e la sua famiglia ad affrontare la crescita in condizioni svantaggiate. Il progetto in tal senso, prevede il coinvolgimento attivo delle famiglie con 6 incontri formativi per trasferire strategie di coping e regolazione emotiva a casa.
A beneficiarne, le competenze motorie e sociali dei ragazzi, e la serenità che grazie al team dell’Associazione riescono a “portarsi a casa” dopo ogni incontro.
Ringraziamo molto l’Associazione per l’ospitalità, anche stavolta, abbiamo visto volare le ali per un progetto di vita che cerchiamo ogni anno di favorire.