Da oltre 50 anni, la Fondazione Baroni sostiene iniziative e progetti
volti a migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate

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SPORT

La Scuola Judo Tomita organizza corsi di judo integrato per persone con disabilità cognitive. Questi corsi offrono l’opportunità di allenarsi, socializzare e crescere insieme a ragazzi normodotati. L’esperienza del judo integrato ha un impatto positivo sull’autostima e la consapevolezza delle proprie potenzialità. I ragazzi che hanno partecipato al programma hanno acquisito maggiore autonomia e indipendenza, alcuni di loro ora vivono da soli e hanno trovato lavoro.
La Scuola Judo Tomita organizza corsi di judo integrato per persone con disabilità cognitive. Questi corsi offrono l'opportunità di allenarsi, socializzare e crescere insieme a ragazzi normodotati. L'esperienza del judo integrato ha un impatto positivo sull'autostima e la consapevolezza delle proprie potenzialità. I ragazzi che hanno partecipato al programma hanno acquisito maggiore autonomia e indipendenza, alcuni di loro ora vivono da soli e hanno trovato lavoro.
Finanziamento dei corsi di arrampicata rivolta a ragazzi svantaggiati psicofisicamente. Vi proponiamo di: -finanziare integralmente 3 corsi di 9 mesi ciascuno per un totale di 10.800 euro per famiglie con una situazione economica di evidente disagio evidenziata dall’ISEE -finanziare parzialmente, con un contributo procapite di 1000 euro, 10 corsi di 9 mesi ciascuno per un totale
Il progetto “Buon Vento” - organizzazione di vacanze “sportive” rivolte a persone con disabilità cognitiva, motoria e neuromotoria (6 soci affetti da disabilità motoria e neuromotoria). Si prevede l'impegno di un we al mese da marzo a ottobre. Marzo-maggio e settembre- ottobre le uscite in barca saranno effettuate su cabinati di 12-14 metri messe a disposizione dell'associazione Amici della Darsena Romana di Civitavecchia. Giugno-agosto le uscite saranno effettuate sul lago di Martignano e si useranno le derive (barche aperte e non cabinate di 6 metri di lunghezza) messe a disposizione dell'Asd Velasport.
Attività motorie e sportive per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Vuole favorire lo sviluppo integrale delle persone che vivono in Comunità ed afferiscono ai Laboratori della comunità il Chicco attraverso i canali di attività motoria e sportiva, e di allargare all’esterno della Comunità la possibilità di fruire di queste attività. In particolare si richiede di supportare la riattivazione di attività svolte nei periodi antecedenti alla pandemia (judo, ginnastica) e l’implementazione di tre nuove iniziative indirizzate a persone con diversi gradi di disabilità. Verranno avviati moduli di laboratori dedicati alla creatività motoria, danzamovimentoterapia, ed attività motoria all’aperto.
L'obiettivo è diffondere la cultura dell'attività sportiva quale tramite di inclusione sociale delle “persone con Autismo e disabilità intellettiva e relazionale” che nelle nostre comunicazioni, siamo soliti definire “persone con Difficoltà intellettive e relazionali”, così da restituire un’immagine di persona a tutti gli effetti e non di categorie diagnostiche incarnate. Ovvero di pazienti a vita. Il Progetto ha la vocazione di superare la discriminazione e l’esclusione sociale. Attività: torneo inclusivo di calcetto, corso di bicicletta, prepugilistica inclusiva, trekking montagna, arteterapia.
-Sessioni allenamenti e corsi di basket settimanali per ragazzi autistici o con disabilità. -Quadrangolari ogni mese di basket in carrozzina con finale a giugno. -Tirocini formativi per operatori che sviluppino in questo settore una specificità professionale. -Decentramento territoriale in 3 quadranti della città di Roma di luoghi opportunamente adeguati da Startup per lo svolgimento di attività continuative per la durata del progetto. -Contributo progettuale e realizzativo per il superamento di barriere architettoniche negli impianti sportivi dedicati alle attività. -Divulgazione settimanale della attività e promozione della raccolta fondi per le strutture. -Manifestazione collettiva di chiusura con diffusione dei risultati
Progetto di inclusione sociale e partecipazione attiva allo sport di base di persone con disabilità motoria e neuro motoria. Si rivolge ad almeno 40 bambini e ragazzi, di cui il 50% i con disabilità motoria e neuromotoria, con i relativi familiari (120 persone); istruttori, dirigenti e quadri delle Società aderenti (circa 120 persone); istituti comprensivi (8 tra XIII e XIV Municipio); iscritti alle Società aderenti (circa 2.500 persone tra bambini e genitori). Il progetto dura l’intera stagione sportiva 2022-2023.
Il progetto mira, attraverso attività di sitting volley, a realizzare un percorso strutturato per l'inclusione sociale proponendolo in contesti ordinari (sia nelle scuole che sul territorio) che favoriscano l'integrazione dei giovani affetti da disabilità motoria e neuromotoria e con bisogni educativi speciali.
Il tennis in carrozzina oggi è riconosciuto dall' ITF (International Tennis Federation) massimo organo a livello mondiale, è presente alle Paralimpiadi, e ogni anno vengono organizzati numerosi tornei a livello Internazionale. Il corso avrà una durata di 9 Mesi, sarà svolto in 4 ore settimanali, per 15 persone. Sarà svolto all’interno del CPP – Centro di Preparazione Paralimpica del CIP in Viale delle Tre Fontane 19 - Roma
Programma di attività sportive in acqua per ragazzi con disabilità, per migliorare il benessere psicofisico di soggetti con disabilità, stimolare autistima e fiducia, promuovere l'inclusione attraverso lo sport. Il progetto avrà la durata di 12 mesi.
Il progetto ha la finalità principale di sperimentare sul territorio un modello di intervento educativo, inclusivo ed efficace, che favorisca l’apprendimento di abilità sociali e adattive delle persone nello Spettro Autistico attraverso l'attività sportiva strutturata. L’originalità del progetto consiste nella scelta di un ambiente immerso in un contesto sportivo ordinario e non segregato per sole persone con disabilità.
Partendo dall’analisi dei bisogni e dal contesto socio-culturale del territorio in cui Canottieri delle Armi S.S.D.R.L. opera, vorrebbe creare un polo remiero mirato a gestire utenti affetti da disabilità motorie e neuro motoria integrandoli ai ragazzi normodotati già presenti.